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Amare, manifesto lo Spirito

Se vogliamo comprendere la vita e tutto ciò che ci circonda occorre partire dall’origine, da ciò da cui tutto è partito, focalizzando l’attenzione su Colui senza il quale non saremmo esistiti, ossia lo Spirito. E lo Spirito si esprime anche attraverso l’Amore, ossia una forza centripeta che richiama tutto a Sè, come un gesto di riunione e riconciliazione.

L’amare corrisponde dunque al riconoscere la fonte da cui si proviene, significa farsi canale di quel Principio Unico che ci ha generato e creato, lo Spirito che si esprime attraverso l’Amore, e condividere ciò con gli altri ed il mondo.

L’amare è un atto di volontà, una scelta, che passa attraverso solo ed esclusivamente l’apertura del Cuore, quel centro energetico che replica, sul piano a cui apparteniamo, l’amare dello Spirito.

Ogni volta che si rimane nella mente, l’antitesi del Cuore, ci si allontana dalla dinamica dell’Amore, creando inevitabilmente separazione: le emozioni provate sono di bassa frequenza, alimentando uno stato di scissione continuo, deprivando l’essere di energia, impedendo l’amore, nel senso pieno del termine, perfino semplicemente verso sé stessi.

L’atto di amare, consapevole, si esprime per primo verso se stessi, portando a riconoscere ed integrare la propria divinità interiore: avvenendo ciò si manifesta l’amore verso gli altri e verso tutto ciò che ci circonda. Quando si inizia a riconoscere Dio dappertutto, l’Amore resterà sempre nella propria vita!

Occorre cercare l’Amore di Dio, perché in esso è racchiusa libertà eterna, gioia infinita, immortalità.

In ultima analisi, l’unico scopo della vita dell’uomo è ritrovare l’Amore, ossia, ritrovare Dio. È tutto ciò che sta cercando, l’Unico che può veramente appagarlo. E ciò si scopre quando si fa esperienza dell’Amore di Dio, così intenso, immenso ed infinito, da non desiderare più altro.

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