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Autenticità, libertà dal giudizio

Col giudizio interrompiamo il nostro stato di percezione. Perdiamo contatto con la nostra essenza e valutiamo la realtà in maniera distorta e falsa.

Per iniziare la vera conoscenza devi eliminare il giudizio, sospenderlo e stare in ascolto umile osservando con semplicità e amore quello che sta accadendo. Solo l’ascolto del cuore permette di stare nel presente, l’unica realtà tangibile ed eterna.

Il dialogo interiore genera paure, rancori, rabbie e sensi di colpa. Ogni volta che il giudizio si manifesta, lo fa verso noi stessi e verso ciò che si relaziona a noi. Come ogni separazione, rispondendo a falsità rispetto alla vera natura delle cose, non può che generare sentimenti di bassa frequenza che portano al dolore.

Esso toglie l’osservazione, la presenza, la capacità percettiva, creando rumore e interferenze nella testa. Il giudizio ci porta fuori e lontani da noi stessi.

Siamo manipolati e manipolabili. Perchè giudicando noi stessi ci limitiamo, perchè subendo il giudizio altrui snaturiamo noi stessi.

Col giudizio si crea separazione, si percepisce solo a livello mentale senza sentire il cuore.

Col giudizio si crea l’illusione che ogni cosa è separata dalle altre, che ogni essere è individuo ben distinto da ogni altro, che ogni energia o vibrazione è ben distinta dalle altre, che tutto si può ridurre ad un processo mentale di analisi e valutazione.

Finchè la mente si sofferma sulle differenze apparenti e crea distinzioni, perde la visione d’assieme, perde il contatto col sentire, con la voce del cuore.

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