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Calma, il dono di RiconoscerLo.

Da “Affermazioni per l’autoguarigione” di Swami Kriyananda

“La calma perfetta è raggiunta quando la piccola onda della vita viene assorbita dal mare cosmico, nell’estasi divina. Anche nella vita quotidiana possiamo raggiungere un certo grado di calma, se manteniamo focalizzata la nostra consapevolezza sulla realtà dello Spirito, che è alla base di tutte le circostanze esteriori.”

“La calma viene con la determinazione di vivere sempre felici nell’attimo presente, abbandonando il passato, privi di ansie per il futuro e ponendo fermamente la nostra vita nelle mani di Dio, con la consapevolezza che Egli ne ha il pieno controllo.”

“La calma viene con il non attaccamento, con la comprensione che nulla a questo mondo è veramente nostro.”

“Sebbene i venti delle difficoltà soffino intorno a me, io resto sempre calmo, al centro delle tempeste della vita.”

“Tieni stretta la mia mano, Signore; non lasciarmi allontanare mai!

Da “Patanjali Rivelato” di Swami Kriyananda

“se vuoi ottenere i benefici della contemplazione (Yoga) e della realizzazione spirituale (Vedanta), la prima cosa necessaria è la calma mentale. Quella calma è il frutto della pratica dello Yoga stesso. Senza lo Yoga non potrebbe esserci vera comprensione di Samkhya. Inoltre, senza almeno qualche vaga conoscenza delle realtà del Vedanta, non può esserci una vera comprensione dello Samkhya e dello Yoga. Le tre filosofie sono interconnesse.”

“Quando saremo pervasi dalla calma perfetta, solo allora conosceremo la pace. Questo è lo stato conosciuto come Samadhi.”

“L’autocontrollo, la devozione e la calma sono le principali qualità che ci attirano verso l’unione con Dio.”

“La calma è l’unico fondamento possibile per qualunque appagamento e qualunque felicità vere e durature.”

“La calma è possibile solo quando l’ego smette di urlare per attirare attenzione. La cosa più importante sul sentiero spirituale è mettere a tacere le richieste dell’ego.”

“Una mente calma, di solito, calma l’opposizione”.

“La calma descritta da Patanjali nei suoi aforismi, non viene raggiunta solo attraverso sforzi spirituali: anche mantenere la calma nelle avversità della vita contribuisce ad affrettare quel conseguimento.

“Fino a quando non si è conseguita la calma interiore, le vritti (inclinazioni, desideri, attaccamenti) non solo assumono molte forme esteriori, ma ci attirano anche profondamente in innumerevoli illusioni.”

“Nella calma perfetta, noi osserviamo la natura ingannevole di ogni illusione nel momento stesso in cui si presenta alla nostra percezione.”

Da “Raja Yoga” di Swami Kriyananda

“La meditazione rende la mente completamente ricettiva alla realtà; calmare i processi del pensiero significa ascoltare Dio, la Realtà Universale.”

“Una persona che sta cercando di sviluppare la calma interiore può incontrare l’opposizione da parte del corpo che è abituato a rimanere costantemente teso. Anche se a livello superficiale la mente sta affermando la calma, le abitudini subconsce, assieme alla tensione fisica, possono bloccare le attuali affermazioni di pace. Così uno sforzo deliberato per armonizzare corpo e mente può esser di aiuto per rinforzare le affermazioni mentali di armonia.”

Da “Supercoscienza” di Swami Kriyananda

“Impara ad essere tranquillo anche durante l’attività, e sarai capace di rilassarti meglio quando ti siederai a meditare. Come disse Paramahansa Yogananda “Sii calmo nell’attività e attivo nella calma”.

“La supercoscienza contiene otto attibuti: Luce, Suono, Amore, Saggezza, Potere, Beatitudine (Gioia), Pace e Calma. La Pace differisce dalla Calma per un aspetto importante: essa consola e induce al riposo completo, uno stato profondamente gioioso dopo la lunga, ardua lotta della mente. La calma, dal canto suo, è dinamica. È la forte luce del sole, rispetto alla pioggia che purifica.”

“Una volta interiorizzata, la mente diventa come un calice di cristallo rivolto in alto, pronto per essere riempito. Calma, interiorizzata ed elevata, la mente riceve i primi chiari segnali dell’estasi che la attende nella supercoscienza.”

“Solo quando la superficie del lago è completamente calma, i suoi riflessi sono perfettamente chiari, e quando ciò accade si può vedere la luna stessa.”

Commento:

Solo quando le acque si calmano completamente, allora il riflesso della luna nelle acque diviene riconoscibile e chiaro. Nell’immobilità le acque divengono un perfetto specchio del cielo, e la luna appare nella sua fioca luce riflessa. Solo in questo momento si può comprendere che si tratta solo di un riverbero, e ciò che stiamo osservando non è direttamente la luna. Così, quando la mente si ferma a tal punto da permettere di riflettere esattamente ciò che vi è oltre, allora si può intravedere lo Spirito. Consci che si tratta di una immagine ripetuta, possiamo avviarci alla ricerca dello Spirito Immortale.

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