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Centratura, focus solo sul Sé.

Nel processo di crescita ogni essere umano riceve continui condizionamenti esterni che lo portano ad aderire a modelli stereotipati nella speranza di ricevere dall’esterno approvazione, riconoscimento, amore. In caso contrario si vive l’isolamento, si sprofonda nella paure di essere escluso, dimenticato, criticato, giudicato: per evitare ciò si prova ad aderire a queste indicazioni con la conseguenza di allontanarsi dal proprio centro e dal proprio sentire.

Ci si ritrova prigionieri di sé stessi, delle personalità create con l’obiettivo di ricevere la necessaria attenzione dagli altri, divenuta irrinunciabile proprio perché risulta vitale, quasi come se la propria esistenza dipendesse da essa. E più si aderisce a questi modelli esterni perseguendo questa speranza di riconoscimento ed approvazione, più ci allontana da sé stessi, dalla propria vera natura, dall’espressione dei propri talenti, dal viversi in verità ed autenticità.

Occorre ritornare a sé stessi, al proprio sentire, a riconoscere quella voce interiore che ci dice quale è la giusta azione da compiere, quale strada seguire, liberandosi dalla necessità di ottenere il riconoscimento esterno. È un atto di libertà, di assunzione di piena responsabilità delle proprie azioni, è prendersi carico anche dei possibili errori, che porteranno comunque ad un crescita e non ad un senso di colpa, è fedeltà alla propria essenza, alle proprie qualità animiche.

È centratura, ossia tornare con consapevolezza, presenza, amore a sé stessi, ben bilanciati, focalizzati sul sentire, sulla guida dell’anima, su ciò che va sviluppato in sé stessi, liberi dai condizionamenti, nel rispetto dell’altro, senza aspettarsi nulla. Nel proprio centro ritrovo obiettività, la certezza di avere già tutto a disposizione nel mondo interiore, senza che dall’esterno possa giungere nulla di ulteriore.

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