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Equilibrio, in medium stat virtus.

L’equilibrio è uno delle componenti fondamentali della pratica degli asana. Me ne accorsi quasi subito, all’inizio della mia esperienza con lo yoga, da autodidatta, tanti anni fa. Più esercitavo con le posizioni di equilibrio, e più in generale, praticando gli asana, mi resi conto che ottenevo uno stato interiore diverso, più equilibrato nelle emozioni e nei pensieri. Mi dissi: “caspita, funziona davvero lo Yoga!”. Sappiamo che la pratica ci mostra tutte le connessioni esistenti tra i vari livelli dell’essere umano, ossia tra corpo, cuore, mente ed anima, e sappiamo anche che lavorare su uno di essi produce effetti su tutti gli altri. E così feci esperienza appunto di come lavorare sull’equilibrio nel corpo produceva equilibrio sugli altri livelli. E così gli effetti della pratica non si fermano solo al tappetino, ma si espandono in tutti gli altri ambiti dell’esistenza, dando la possibilità di cambiare prospettiva ed affrontare la propria quotidianità differentemente.

E così, la pratica degli asana, ed in particolare le posizioni di equilibrio, può essere un prezioso strumento quando siamo nelle “tempeste” della vita, quando siamo in difficoltà emotiva o mentale, perchè ci stimolano a ripristinare un certo equilibrio, indispensabile per affrontare ciò che stiamo vivendo e superarlo più velocemente.

L’equilibrio dona chiarezza di percezione, la possibilità di vedere le cose come sono in realtà, concedendo una comprensione crescente. Ma soprattutto, nell’equilibrio, si inizia a scorgere la natura divina che è presente ovunque. Così, nell’imperturbabilità rispetto a ciò che ci circonda, si fa spazio l’equanimità, l’attitudine a valutare tutto con lo stesso metro, riconoscendo il Divino ovunque.

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