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Gioia, sempre nuova Gioia

Se dovessimo definire la gioia, spontaneamente cerceremo di collegarla all’idea di un’emozione generata da qualche accadimento esteriore, frutto di un desiderio oppure di un avversione. Eppure ciò è molto lontano da ciò che la gioia in realtà è. Possiamo dunque riconoscere la gioia come una realtà interiore, uno stato interiore, libero da ogni condizione. La gioia si genera dal superare ogni fluttuazione del cuore, della mente, per stabilirsi nella calma interiore. Ed è proprio in questo stato che è possibile iniziare a percepire la gioia.

Fin tanto che siamo in preda alle tempeste, alle giostre interiori, la realtà infinita e sempre nuova della gioia, rimane velata e nascosta, impossibile da percepire, ad esser riconosciuta, ad esser vista. Fin tanto che siamo impegnati a viverci a livello della mente, o travolti dai sentimenti del cuore, saremo distanti da noi stessi, dalla nostra autentica natura, ossia la nostra realtà spirituale, la consapevolezza di essere un’anima incarnata.

Quando finalmente riusciremo a riconoscerci nella nostra natura animica, potremo definirci come riflesso dello Spirito Creatore, e delle sue perfette qualità. Il Maestro Paramahansa Yogananda soleva ricordare che la Realtà dello Spirito è Sat Chit Ananda, ossia sempre Esistente, sempre Cosciente, sempre nuova Beatitutine. Ed in questo continuo rinnovamento dello Spirito in manifestazione, che possiamo vedere il riflesso della sensazione di espansione della Gioia che, continuamente, si manifesta in noi nella calma di cuore e mente. Un’espansione continua, una gioia sempre nuova, un ritornare a sé ed al Sè, un ritrovare la propria autenticità, la Verità oltre l’illusione.

Dagli insegnamenti di Paramahansa Yogananda

Da “Affermazioni per auto guarigione” di Swami Kriyananda

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