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Inclusione, integrazione, unione: tutto è Yoga

Dagli insegnamenti del Buddha

Migliaia di candele possono venire accese da una singola candela, e la vita della candela non sarà abbreviata. La felicità non diminuisce mai con l’essere condivisa.

Da “Affermazioni per l’auto guarigione” di Swami Kriyananda

Spesso, sul sentiero spirituale, la consapevolezza che il regno di Dio che si sta cercando è nel profondo del proprio essere, unita al desiderio di sviluppare uno spirito di non attaccamento, spinge alcuni a ritenere che non sia importante come ci si relaziona agli altri.

La sensibilità verso gli altri è un modo per espandere il proprio Sè. Raggiungiamo realmente la libertà in noi stessi quando siamo in grado di rispettare la realtà degli altri, per il semplice fatto che siamo completamente in pace con la nostra.

Da “Sussurri dall’eternità” di Paramhansa Yogananda

Yoga è comunione con Dio, attraverso la pratica della meditazione scientifica

Da “Supercoscienza” di Swami Kriyananda

Arriviamo così alla definizione classica di Yoga (unione divina), come appare nel grande trattato indiano Yoga Sutra di Patanjali. La definizione recita così: “Yoga chitta vritti nirodha”. Lo yoga è la neutralizzazione dei vortici nell’aspetto della coscienza connesso al sentimento.

Da “l’albero dello Yoga” di B. K. S. Iyengar

Yoga è unione, comunione. È l’unione della nostra volontà a quella di Dio, che ci permette di considerare la vita uniformemente in tutti i suoi aspetti. È il metodo per giungere a tale stato d’animo. La parola yoga deriva dalla radice Yuj, che significa unire, aggiogare. Lo scopo principale dello yoga è insegnare i mezzi con cui lo spirito umano può unirsi totalmente con lo Spirito Supremo che pervade l’universo e raggiungere così la liberazione.

Commento

Nella consapevolezza che il percorso proposto dallo Yoga è una ricerca interiore fino a ritrovare l’unione con il Divino, occorre comunque considerare che l’ambiente attorno a noi, per quanto possa ostacolarci, può anche stimolarci. Il contatto con la realtà che ci circonda ci mostra chiaramente la nostra mappa interiore, da seguire e trasformare, per ritrovare il traguardo, ossia quello stato di unione con la nostra parte Divina da cui originiamo. In questi termini ogni sforzo compiuto esternamente per creare una stato di inclusione, integrazione, unione, corrisponde parimenti ad una trasformazione interiore nella stessa direzione, ossia a generare quella reintegrazione che assomiglia ad un ritorno a Casa. Così fuori così dentro.

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