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“Oltre il Wesak” Episodio 01 – 200525

“Trascrizione dell’Episodio 01 del nuovo Podcast”

Ed eccoci qui. Sono curioso di capire, di comprendere, di valutare se questo è un momento giusto, opportuno, migliore per iniziare a comunicare in questo modo. Gli ultimi nove giorni sono stati abbastanza impegnativi e interessanti, diciamo così.

La sto chiamando l’onda lunga del VESAK; ed Il VESAK è accaduto otto giorni fa esattamente, lunedì scorso che era il 12 maggio. Per chi non lo sapesse il VESAK è una ricorrenza che va a commemorare il giorno in cui il Buddha si è illuminato.

Questa ricorrenza accade esattamente la notte di luna piena nel periodo del Toro. E chi mastica un po’ di astrologia sa che nel momento in cui la luna è piena, in un certo periodo, è esattamente all’opposto di dove si trova il Sole. Essendo il sole in Toro, la luna piena è nel segno opposto che è lo Scorpione.

Che cosa significa questo? Partiamo un po’ da quello che sto sentendo in questi giorni. Sento una sorta di continuo richiamo a guardare dentro in maniera più attenta. Di contro c’è una reazione istintiva nel cercare in tutti i modi di stare fuori, di non andare dentro, di distrarmi in mille modi.

E quindi c’è una sorta di lotta che si sta instaurando. Il richiamo è forte per andare dentro. Questo perché, lo spiego brevemente e cerco un po’ di tradurlo, l’energia dello Scorpione, proprio dove c’è stata la luna piena settimana scorsa, è un’energia particolare.

Il segno dello Scorpione è un segno di profondità, ma soprattutto un segno di potere. Il potere di trasformare ciò che non è visibile, ciò che è inconscio, ciò che è sommerso, in qualcosa di diverso, in qualcosa di più adatto e comprensibile, in qualcosa che può essere finalmente elaborato e lasciato andare. E quindi queste giornate, a partire proprio dal Vesak, anzi in realtà, se vogliamo essere precisi, già da qualche giorno prima.

Tra l’altro, il giorno precedente al Vesak ho partecipato anche a un laboratorio di costellazioni familiari ed è stata una giornata particolarmente intensa. Ci sono state costellazioni molto intense, profonde, in cui abbiamo toccato temi impegnativi, in cui si è percepita molta sofferenza, storie coinvolgenti e di grande rilevanza. E’ un po’ il tema che è uscito da tutte queste costellazioni di questa giornata era di mantenersi centrati ma di lavorare sulla propria indipendenza.

Indipendenza rispetto al karma degli altri riferito al nostro, indipendenza rispetto al proprio sentire, rispetto al farsi coinvolgere anche nella sofferenza altrui. E quindi se il buongiorno si vede dal mattino, quelle costellazioni hanno un po’ preannunciato quello che poteva accadere e così questo stimolo a trasformare l’inconscio, detto così in termini molto semplici, è come se in questi giorni continuasse a lavorare in me, continuasse a mettermi di fronte a una scelta, ma anche una necessità. La scelta è se voglio guardarmi dentro oppure continuare a sviare, a far finta di nulla. Ma anche una necessità, perché questo richiamo è qualcosa di forte e in tutto questo nel cercare comunque in qualche modo di stare in contatto con la parte inconscia, anche soltanto questo va a cambiare un po’ lo status quo.

E così accade che magicamente si vede qualcosa che non si è visto per tutta una vita, ce l’abbiamo lì sotto gli occhi, finora non l’abbiamo visto e poi all’improvviso eccolo. Ecco questa realtà che ci appartiene e che dobbiamo semplicemente osservare, accogliere e lasciare andare, perché il bello del lavoro di profondità, che ci spiega un po’ l’energia dello Scorpione, è che dobbiamo semplicemente aprire le mani e lasciare andare ciò che stiamo trattenendo; lo tratteniamo semplicemente perché non lo vogliamo vedere, perché non teniamo lì lo sguardo, perché siamo troppo impegnati a, come dire, trovare un modo piacevole per distrarci da quella cosa che abbiamo sotto il naso, che in realtà sappiamo essere lì, ma che, ostinatamente, continuiamo a evitare.

Ecco quello che sta accadendo in questi giorni e che mi sta sinceramente mettendo alla prova è proprio questo costante richiamo a elaborare quello che è accaduto, in particolare da ieri ad oggi, che siamo già a una settimana di distanza dal Vesak; quest’onda è parecchio lunga e di prendere atto che sto scappando un po’ da me stesso per certi versi, mi sto mettendo un po’ ai margini perché non voglio, non voglio accettare, non voglio vedere, non voglio riconoscere questa cosa ma pur facendo resistenza, questa situazione, questo modo di affrontare la vita, mi si sta sempre di più palesando davanti agli occhi. E così, hai voglia a star lontano da sta roba, a non volerla vedere, ce l’ho sotto il naso, ne sento perfino l’odore, ne sento la consistenza e pur non volendo ora è lì davanti al mio sguardo e non posso più evitarla. Quando le cose le vediamo, quando il nostro grado di presenza fa un passo in avanti e riconosciamo ciò che abbiamo la possibilità ora di vedere, abbiamo fatto una sorta di aggiornamento, ci siamo evoluti, abbiamo fatto un passo avanti e da lì non si torna più indietro, non resta che lasciare andare; e lasciare andare è libertà. Se continuiamo a trattenere non solo cominciano a farci male le mani ma ci impediamo che venga a noi ciò che in questo momento della nostra vita, del nostro percorso, della nostra esistenza deve venire a noi.

Certo il nostro ego non è che sia così contento, vuole seguire i desideri, i progetti, vuole stare bene, vuole godersela, rifiuta tutto ciò che non solo è fuori dalla sua zona di comfort ma proprio lo detesta. Quindi quando dobbiamo necessariamente liberarci da qualcosa a cui ci sentiamo emotivamente legati allora è un problema, è come se fosse una sorta di lutto per certi versi, la fine del mondo per altri, oppure semplicemente una scocciatura, un doversi arrendere a qualcosa che non si può più controllare. L’energia dello Scorpione ha a che fare anche con il possesso per certi versi, l’asse che va dallo Scorpione al Toro ha a che fare col nostro patrimonio materiale o spirituale e quindi a che fare con ciò che possediamo, con ciò che è a nostra disposizione e quindi in questa energia stimolata dalla luna piena del Wesak, liberarci dalle cose è un po’ più difficile. Ma la vittoria è proprio lì, la vittoria è nell’aprire le mani e lasciare scorrere via le cose tra le dita come l’acqua che scivola via e che non puoi trattenere in alcun modo e questo è un trionfo, il trionfo dello stare del flusso della vita. La vita è questo, è seguire il suo flusso, più lo controlliamo più soffriamo, più cerchiamo di controllarlo più inevitabilmente creiamo in noi sofferenza.

Ed allora, tirando le somme, un po’ di ciò che questi giorni mi vogliono insegnare, prendo coscienza che non posso più evitare di vedere ciò che sta emergendo, che è ora di prendere distanze da ciò che ormai è passato, di seguire il mio sentire e di stare nella mia energia perché, detto in maniera chiara, se sto nella mia energia sto bene; altrimenti l’energia si disperde in mille rivoli svuotandomi. Questo momento mi sta continuamente ricordando di stare presente, di fluire con la vita, non cercare di far fluire la vita secondo ciò che per me è più comodo o più semplice, in questo momento e arrivo alla conclusione, mi arrendo, mi arrendo al flusso della vita, a ciò che inevitabilmente sta cambiando o è già cambiato, devo stare con me stesso, sicuro di me stesso e continuando a far fiorire quei talenti che porto con me di vita in vita e che spettano ancora piena espressione e fioritura.

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