Ben ritrovati a tutti. Nuovo episodio del nostro podcast che oramai ci sta accompagnando da quasi un anno. Questo episodio, il numero 35, vuole portare come tema quello del coraggio e vedere questa qualità da un punto di vista spirituale.
La possiamo definire come una forza, una forza interiore che ci permette di affrontare tutte le sfide della vita con fede, superando le proprie paure, mettendosi in discussione, guardandosi dentro attraverso l’introspezione, essere pronti a rivoluzionare le proprie certezze, i propri modi di vedere, di pensare e di cambiare. Quindi essere disposti al cambiamento, essere disposti a trasformarsi per certi versi: ma il coraggio più grande che possiamo esprimere da un punto di vista spirituale è quello di riconoscere la luce dentro di noi, che non è altro che la nostra natura divina.
Perché mai serve coraggio per trovare e cercare una cosa così bella, così importante, così fondamentale per il nostro percorso? Perché per raggiungerla dobbiamo affrontare le nostre ombre. E’ per questo che siamo chiamati a trasformare quelle parti di noi, che non sono più funzionali, che ci impediscono di riconoscere questa parte divina, e che in pratica ci tengono lontani da noi stessi.
E le situazioni della vita che affrontiamo quotidianamente, come spesso abbiamo detto, ci fanno un po’ da specchio rispetto a quello che portiamo dentro di noi. Se osserviamo queste situazioni che possono portarci sofferenza o dolore, se le viviamo da un punto di vista molto superficiale, possiamo semplicemente incolpare gli altri o queste situazioni come causa della nostra sofferenza, senza minimamente metterci in discussione.
Ma il coraggio sta appunto nell’andare più in profondità: così questa visione inizia a cambiare, inizia ad evolversi, si comincia a riconsiderare che ciò che accade attorno a noi, che ci sta facendo soffrire, ci provoca dolore, è perché sta andando in risonanza con le nostre memorie. E’ come se nel nostro corpo emotivo si risvegliassero emozioni non elaborate, che abbiamo nascosto, tralasciato, non identificato. Proprio ciò che accade attorno a noi risveglia queste memorie portandoci alla sofferenza: così quando prendiamo questa consapevolezza, cominciamo a vedere che ciò che accade sta risvegliando in noi qualcosa e questo risveglio ci dà l’opportunità di osservare più chiaramente ciò che portiamo dentro di noi, le nostre ombre e provare a cambiarle, a elaborarle, a integrarle, a risolverle. Quando la nostra consapevolezza e la nostra comprensione aumenta sempre di più, allora interpretiamo tutto questo ancora in maniera più profonda, fino al punto di esprimere gratitudine a questa situazione o a qualche persona attorno a noi, grazie ai quali abbiamo potuto capire meglio, conoscerci meglio e affrontare queste ombre per trasformarle in modo che tutto ciò che accade attorno a noi abbia sempre meno influenza su noi stessi. Questo significa interpretare e comprendere e trasformare le nostre ombre: è un percorso impegnativo, è un percorso di grande consapevolezza.
Ma il coraggio di andare così in profondità, grazie agli stimoli esterni che ci danno qualche coordinata, qualche indicazione preziosa, ci permette di trasformare queste ombre per poterci meglio avvicinare a ciò che siamo, a vedere la nostra natura divina, a vedere chi siamo, vedere esattamente chi siamo. Così quando ci sediamo a meditare, attraverso la concentrazione, stiamo esprimendo anche questo coraggio, il coraggio di concentrarci così profondamente affinché tutti i pensieri che ci circondano nella mente e che possono distrarci o, come dire, condizionarci, non abbiano più il potere di farlo. Questa profonda concentrazione ci permette di liberarci da queste condizioni mentali, da queste difficoltà.
Il coraggio di stare nel proprio silenzio interiore, alla ricerca della luce che portiamo dentro, é anche questo coraggio
Vorrei concludere questo nostro episodio citando ciò che il maestro Yogananda diceva a proposito del coraggio, mettendo proprio l’accento su quanto le prove della vita siano importanti.
Yogananda diceva che tutto ciò che il Creatore ha creato ha lo scopo di metterci alla prova, di farci portare alla luce quell’anima immortale che è celata dentro di noi: questa è l’avventura della vita ed il suo unico fine. L’avventura di ciascun essere umano è diversa ed irripetibile, ognuno deve essere pronto ad affrontare ogni difficoltà sia essa di carattere fisico, mentale o spirituale, adottando metodi ispirati al buon senso e avendo una grande fede in Dio, consapevoli che nella vita o nella morte la vostra anima resta invincibile.
Ognuno ha il suo percorso, ognuno ha le sue ombre da risolvere proprio attraverso il confronto con quelle situazioni della vita che vanno ad evocarle. Dobbiamo esprimere fede, fiducia, ma soprattutto, ricordarci che nulla in realtà può toccarci, nulla può toglierci neanche un piccolo pezzo della nostra essenza, la nostra realtà spirituale, la nostra anima. Come dice Yogananda, è invincibile, non può essere sconfitta da nessuna situazione: ed anche nella peggiore dell’ipotesi, che sarebbe il perdere la vita, alla nostra anima non viene tolto assolutamente nulla, perché rappresenta la nostra anima immortale, la nostra anima che passa di vita in vita evolvendosi sempre di più.
E’ questo l’invito che vorrei condividere con voi alla fine di questo di questo episodio: non lasciamo che alcuna situazione della vita possa toccarci, ma usiamo ciò che la vita ci mostra come la giusta ispirazione per renderci ancora migliori.