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“Sincerità, la ricerca della Verità” Episodio 03 – 020625

E ben ritrovati in questo nuovo episodio di questo nuovo appuntamento che ci stiamo dando recentemente. Abbiamo nei primi due episodi parlato di diverse cose, diversi temi e vorrei riprendere un po’ quello che abbiamo detto nell’ultimo episodio e in particolare tornando a quel concetto molto interessante di come lo Spirito permea ed è presente in tutta la materia che ci circonda e questa presenza dello Spirito in ogni situazione che ci circonda, in ogni essere vivente, ha a che fare anche con il tema della sincerità. La sincerità è di per sé la ricerca della Verità e quindi è la ricerca dello Spirito, cercare di percepirlo e riconoscerlo in tutto ciò che ci circonda e per vivere questa sincerità occorre in prima di tutto esprimere coraggio; coraggio di vedere le cose esattamente come sono veramente e al tempo stesso fare in modo che questa realtà migliori sempre di più, su ogni livello esteriore e interiore.

Sincerità nella tradizione yogica è uno dei quattro Yama e per Yama intendiamo quella parte della filosofia yogica che ci suggerisce di evitare certi comportamenti. Sincerità viene tradotto in sanscrito SatYa, evitare di mentire. L’aspetto più interessante di questo suggerimento è che la verità produce sempre qualcosa di benevolo e quindi anche noi nell’esprimere la verità dobbiamo ricercare questa dimensione e quindi l’espressione della verità deve essere sempre di sostegno, di ispirazione, di aiuto reciproco e quindi se il dichiarare le cose esattamente come sono può provocare qualcosa di spiacevole, sofferenza, dolore allora è meglio che ci asteniamo dal dire, è meglio il silenzio; almeno il silenzio non provoca dolore, non provoca sofferenza e quindi l’evitare la falsità ha a che fare anche col stare lontani da tutte quelle dichiarazioni che possono arricchire danno, proprio perché come abbiamo detto la verità produce sempre benevolenza, produce sempre qualcosa di positivo e piacevole e se proseguiamo a esaminare un po’, un po’ di più, un po’ più in profondità questo concetto, questo bellissimo valore che è la sincerità, troviamo corrispondenza anche tra sincerità e coerenza. Che cosa significa? Che essere sinceri significa anche che vi sia corrispondenza fra ciò che viene espresso attraverso le parole e ciò che sono i fatti che ne susseguono, sincerità significa anche essere in linea e coerenti col flusso della vita che scorre attorno a noi e dentro di noi; essere sinceri vuol dire rispettare quei valori che riguardano il naturale fluire della vita e quando la sincerità e la coerenza sono così in sintonia e viaggiano di pari passo, allora nell’essere umano capita qualcosa di straordinario, capita che cominci a essere libero e indipendente rispetto a ciò che accade attorno adesso. Sincerità e coerenza significano anche accettare le cose così come sono, senza opporre resistenza, senza volerle cambiare a tutti i costi; stare nel flusso della vita significa accogliere e partecipare a quello che accade senza contrastare, senza andare contro quello che è questo naturale fluire. Certo non essere toccati da quello che ci accade attorno potrebbe essere visto come qualcosa di freddo, di quasi disumano, ma in realtà quando comprendiamo che le cose sono sempre perfette così come sono, ci liberiamo proprio da questo voler controllare e far andare le cose come vogliamo e ci apriamo a un senso di serenità che ci accompagna veramente in ogni situazione della vita e che accompagna proprio il dispiegarsi della volontà divina possiamo chiamarla, del fluire della vita attorno a noi; e così piano piano sviluppando sempre di più quest’attitudine, questo modo di vedere le cose è un po’ come se uscissimo da una visione soggettiva nella vita per avvicinarci di più a una visione oggettiva lasciando fluire le cose esattamente come sono. Certo detto così sembra semplice in realtà serve molta molta presenza, molto coraggio, come dicevamo prima, per stare in quello che accade e riconoscerlo come vero, ossia che le cose devono essere esattamente così e quindi andando ancora più in profondità possiamo dire che sincerità è riconoscere la Verità, riconoscere il cammino intrapreso e portato avanti da ogni anima; sincerità è anche la ricerca del mistero che si cela oltre l’apparenza, sincerità è anche il desiderio di elevarsi e sfuggire all’oscurità che continua a trattenerci, che continua a rendere il nostro sguardo opaco, poco chiaro, preda dell’illusione. Ecco sincerità è anche sfuggire all’illusione. Come fare per stare sempre di più nella verità? Occorre ascoltare, occorre liberarsi dalle aspettative, occorre darsi la possibilità di ricevere ispirazione e quindi mantenersi in un atteggiamento ricettivo; sincerità è anche rimuovere ciò che impedisce alla Verità di raggiungerci; e se mettiamo tutto insieme e lo applichiamo a quella che è l’attività più vicina alla ricerca della Verità, che è la meditazione, possiamo dire che il sederci per meditare è quel momento in cui cerchiamo appunto di restare in ascolto, cerchiamo di aprire, aprirci a uno sguardo, ad un osservare più profondo e autentico, è un tentativo di liberarci dalle influenze che il nostro inconscio ha su di noi e che ci impedisce proprio di vedere la Verità, di riconoscerla e di portarla sempre di più in evidenza.

Anche questo episodio vorrei concluderlo con un auspicio. Che attraverso la pratica quotidiana e costante della meditazione possiamo avvicinarci sempre di più a quella che è la Verità che è presente in noi e per far ciò dobbiamo aprire il nostro sguardo interiore a una maggiore chiarezza, dobbiamo avere il coraggio di ascoltare veramente, dobbiamo avere il coraggio di riconoscere ciò che emerge dal nostro inconscio e che in realtà è qualcosa di falso perché ci trattiene, ci mantiene lontani da quella che è la Verità, dallo Spirito, nella materia.

Buona pratica di meditazione e buona ricerca della Verità.

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