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“Ispirazione, un passo verso il Cielo” Episodio 10 – 080825

Nuovo appuntamento, nuovo tema da condividere assieme. Ben ritrovati, siamo ad agosto, periodo di vacanze, di ferie, almeno per molti di noi e di preciso oggi è l’8-8-2025. Abbiamo due numeri che si ripetono, il numero 8 che tendenzialmente è simbolo dell’infinito, quindi è un momento energetico interessante.

Dicevamo periodo di vacanze, periodo di riposo, anche se l’energia attorno a noi è molto attiva, molto intensa, il Sole è piuttosto caldo ancora in questi giorni e ci invita a mantenerci attivi ed energici. Ma è comunque un momento dell’anno in cui abbiamo la possibilità di fare un po’ il reso conto di quello che è accaduto finora e di programmare quello che sarà la ripartenza da settembre. E questo vale un po’ per tutti e in tutti gli ambiti.

Ma veniamo al nostro tema di oggi che ha a che fare con il termine ispirazione. Cerchiamo di comprendere assieme il significato e che cosa ci aspettiamo da questo termine. Ispirazione è qualcosa che ci vuole portare verso qualcosa di più elevato.

Sicuramente ci sono anche ispirazioni che ci portano verso il basso, ma vogliamo metterle un po’ da parte queste e ci concentriamo solo su ciò che vuole portarci un po’ più verso l’alto. E le ispirazioni quindi simbolicamente arrivano dal Cielo, da ciò che è superiore rispetto a noi e che ci vuole condurre verso una migliore versione di noi stessi. Bene, queste ispirazioni che possiamo calamitare, che possiamo ottenere, possono giungere a noi in tanti modi: anche se esse giungono a noi sempre attraverso un sottile richiamo della nostra anima e poi sta la nostra parte più superficiale, la nostra parte egoica a rendersene conto e ad accogliere, appunto, queste ispirazioni.

In poche parole abbiamo sempre bisogno di consapevolezza, di essere presenti e di cogliere ciò che potrebbe darci lo stimolo a migliorarci e questo stimolo può arrivare veramente da ogni dove. Possiamo essere in fila al supermercato e cogliere un frammento di una conversazione delle persone presenti e queste parole ci dicono qualcosa ci riportano a un qualcosa che potrebbe entrare nella nostra vita e che potrebbe migliorarla; potrebbe essere un modo di agire, potrebbe essere un modo di pensare, potrebbe essere il creare una nuova abitudine, potrebbe essere semplicemente tralasciare una parte delle cose che ci hanno accompagnato finora. L’ispirazione può arrivare leggendo un libro, una parte di libro; un bellissimo modo di cercare ispirazione è scegliere nelle nostre librerie, ascoltando attraverso il cuore e attraverso il nostro sentire, scegliere un libro e aprirlo così, in maniera casuale e leggere, leggere quello che la nostra anima di per sé sta cercando. Altrimenti perché questo messaggio arriverebbe a noi se non l’avessimo cercato noi?

Quindi le ispirazioni ci vogliono portare più in alto e quando meditiamo è un altro momento in cui possiamo ricevere ispirazioni, in cui possiamo venire raggiunti da un certo tipo di energia che ci vuole accompagnare e, soprattutto, portarci lontano da dove ci troviamo in questo momento. Proprio per la sua caratteristica di stimolarci al movimento, al cambiamento, l’ispirazione necessariamente ci obbliga a lasciare andare ciò che è presente ora e quindi stimola il nostro non attaccamento.

Le ispirazioni possono giungere in tanti modi, stavamo dicendo, possono giungere dal nostro Maestro di riferimento, possono giungere dal confronto quotidiano con i nostri familiari, amici, con la persona amata, con le persone a cui vogliamo bene. Attraverso la condivisione e il dialogo spesso arrivano queste ispirazioni. Un’altra cosa interessante è che la parola ispirazione assomiglia molto a un altro termine che è inspirazione, che ha a che fare con la nostra respirazione: se andiamo a vedere la simbologia durante l’inspirazione è come se la nostra energia salisse verso l’alto, invece quando espiriamo la nostra energia scende verso il basso. Quindi ancora richiama l’idea di questo muoverci verso l’alto; un alto che ci richiama, che ci attira, che ci magnetizza e dal il Cielo così giungono tante e tante ispirazioni sotto varia forma. Sta a noi essere presenti, consapevoli, accoglierle, ma soprattutto, metterle in pratica.

E’ questione di consapevolezza, di presenza, niente di più, è questione di scegliere attraverso il nostro libero arbitrio, di porre in essere qualcosa di diverso rispetto a ciò che siamo stati fino a qualche istante fa; ricevere ispirazione è anche una benedizione, è un punto di svolta, una sorta di salto quantico a patto che ciò venga accolto, integrato e portato in essere attraverso l’azione. E’ proprio attraverso l’azione che noi ci muoviamo, lo sappiamo bene, in questo mondo di dualità; le azioni continuano a creare conseguenze, reazioni che tendono a rendere questo processo continuo, pressoché infinito. Ma se seguiamo l’ispirazione sicuramente avremo la possibilità di fare un passo un po’ più verso l’alto e di prendere distanze da quello che è il nostro passato, coltivare il nostro presente e renderci più elevati.

Cosa significa concretamente? Prendere consapevolezza sempre di più del nostro centro, della nostra parte spirituale, di prendere consapevolezza che in questo centro si sta molto bene, così bene da offuscare anche tutti i desideri che la nostra mente può elaborare, creare, portare alla nostra attenzione. Quindi l’ispirazione ci porta sempre di più verso l’alto e verso il nostro centro. Nel centro c’è calma infinita. E’ questo l’obiettivo da un punto di vista spirituale, andare oltre la dualità della mente, andare oltre l’alternarsi dei desideri, andare oltre il pensiero che soddisfando i desideri possiamo essere più felici, andare oltre tutto questo e riscoprire che la vera felicità è eterna, ed è solo nel nostro centro dove tutto si calma, dove tutto ci porta verso la beatitudine.

E allora lasciamo che le ispirazioni giungano a noi rendano il nostro percorso più ricco, prezioso, interessante lasciamo che le ispirazioni ci facciano crescere nella consapevolezza di questo centro di cui parleremo ancora e molto spesso. In questo centro c’è un infinito oceano calmo, di beatitudine

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