Ben ritrovati. Nuovo episodio del nostro podcast Condivisioni ed Ispirazioni. Oggi vorrei condividere con voi, in merito a diversi temi che possiamo vedere nel titolo di questo episodio.
Da un lato l’illusoria dualità tra amore e materia, la redenzione che l’essere umano vuole vivere per poter riabbracciare il suo piano esistenziale di origine, ma parleremo anche di intelligenza, quell’intelligenza che avevamo già citato nell’ultimo podcast.
Vorrei partire considerando la storia delle anime che ognuno di noi rappresenta, quell’anima che nel suo percorso evolutivo, attraverso varie incarnazioni, attraverso il contatto con la materia, attraverso il venire della materia con tutto ciò che comporta. Questo rappresenta la miglior condizione possibile per ciascun’anima, affinché possa sviluppare non solo la propria coscienza, ma anche e soprattutto la capacità di amare. Abbiamo già in passato espresso questo concetto, di come l’anima ha bisogno di progredire proprio attraverso la capacità di amare e quest’amore rappresenta la sua essenza, rappresenta anche ciò da cui proviene, ma anche ciò a cui l’anima è destinata a tornare.
Il contatto con la materia per ciascun’anima rappresenta proprio la miglior palestra possibile, la miglior scuola possibile, per sviluppare questa attitudine, per ritrovare questa sua essenza. La terra su cui viviamo è veramente il posto migliore per potersi allenare in questa direzione. Ciò che sta avvenendo nell’attualità di questo periodo storico, di questi ultimi anni, ma anche delle ultime settimane, è come se ci fosse permesso di vedere più chiaramente certe situazioni, certe dinamiche, certe abitudini dell’essere umano che ci stanno, come dire, invitando, stimolando ad andare proprio nella direzione opposta, verso l’odio. Di fronte a certe azioni è difficile rimanere indifferenti, ma proprio per questo l’umanità in questo momento mostrandoci queste sue estreme difficoltà, questi suoi modi di affrontare la realtà inseguendo il potere, il denaro, a tutti i costi, è difficile amare in queste condizioni, è difficile esprimere compassione e diffondere bene attorno a noi quando vediamo e siamo partecipi di quello che accade attorno a noi.
Ed è per questo, ripeto, che lo stare nella materia diventa una grande occasione di crescita. Amare chi diffonde sofferenza e odio è sicuramente molto difficile: proprio questa difficoltà permette all’anima di crescere e di ritrovare l’amore da cui proviene, quell’amore che porta con sé da sempre.
Attraverso lo sviluppo di questa capacità di amare sta la redenzione. Redenzione significa liberazione, significa salvezza, attraverso il sacrificio o l’espiazione, attraverso il confronto con la materia. Tutto il sacrificio che comporta questo stare nella materia, in queste condizioni, permette all’anima di evolversi, di crescere, di ritrovare sé stessa, le proprie qualità, le proprie attitudini, ritrovare la propria parte divina.
Tutto questo viene tradotto in maniera diversa nelle varie religioni che si sono alternate o che hanno vissuto i nostri tempi nell’arco della storia. Il taoismo ad esempio parlava di trinità portando l’accento sulla gloria del Tao, sul fatto che l’essere umano quando ha spento il suo desiderio è destinato a ritornare in quella gloria. Il bramanesimo puntava l’accento sull’unità tra il sé individuale e il sé superiore e questa unità è sempre presente. Il buddismo parlava di purificazione in modo che l’uomo divino attraverso il contatto con il desiderio possa riscoprirsi come tale. L’ebraismo parlava della volontà divina che ha posto l’essere umano in manifestazione. In Egitto si introduceva il concetto di ritorno alla sua fonte dell’essere umano, così come nello Zoroastrismo si parlava di riunione dell’essere umano con la sua fonte. Infine, nel cristianesimo, si parlava di uomo fatto a somiglianza e immagine di Dio, nella sua trinità corpo, anima e spirito.
In tutto questo ritroviamo di nuovo il fatto che l’uomo, l’anima che risiede nell’uomo, è espressione di una realtà superiore: può l’essere umano manifestare le qualità di questa realtà superiore in maniera chiara, inequivocabile, perfetta, ha questa potenzialità. Lo fa proprio attraverso l’espansione della propria capacità di amare. Ed in particolare, tra le qualità che l’essere umano può esprimere vi è la pura intelligenza: quella pura intelligenza che è presente ovunque, che permea la materia, quell’intelligenza perfetta che partecipe di ogni livello di questa realtà e chi ci ricorda come l’essere umano, l’anima in esso contenuta, sono parte di questa intelligenza, di quell’idea da cui tutto è stato manifestato.
L’essere umano è parte di questa intelligenza perfetta, non vi è differenza, non vi è separazione: questa intelligenza perfetta si esprime potenzialmente nell’essere umano ed il venire in questa terra, su questa terra è il modo migliore per ritrovare questa intelligenza creativa.
Per ritrovare quest’idea originale da cui tutto è emanato, attraverso l’espansione del cuore, attraverso questa capacità cardiaca di connettersi a tutto ciò che ci circonda, di amare il prossimo, di comprendere, di fare il bene, di continuare in questa espansione fino a ritrovarsi nell’Uno.