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“Ariete – Nello scontro un nuovo inizio” Episodio 34 – 190426

Ciao a tutti, ci ritroviamo per un nuovo episodio del nostro podcast. Questa sera è il 19 aprile, siamo al termine del periodo zodiacale dell’ Ariete, questo per la nostra astrologia occidentale, mentre per l’astrologia vedica che spesso citiamo, in realtà l’ Ariete è appena cominciato, è cominciato pochi giorni fa, intorno al 15. Questo perché c’è una differenza di almeno 23 giorni, che sono più o meno 23 gradi nel nostro cielo. Questa differenza tra i due calendari, tra queste due astrologie, è dettata da un fenomeno astronomico che forse ho già citato, ma che con questa occasione voglio un po’ approfondire, che è quello della precessione degli equinozi. Che cosa significa? Che quando è stato stabilito il calendario e di conseguenza le stagioni con i vari segni zodiacali, la costellazione dell’Ariete, come dire, il Sole entrava nella Costellazione dell’Ariete proprio in concomitanza del 21 marzo, che sappiamo essere l’equinozio di primavera. In quel caso il nostro calendario coincideva esattamente con la posizione di questa costellazione, ma questo fenomeno citato poco fa, la precessione degli equinozi, comporta che ogni anno vi è una sorta di anticipo di questo momento rispetto al nostro calendario, anzi in realtà è come se il nostro calendario fosse più veloce rispetto al movimento reale delle costellazioni del cielo. E quindi il 15 aprile circa diventa l’inizio dell’Ariete. Se ci riflettiamo sopra sarebbe anche l’inizio della primavera, sarebbe un momento di, come dire, di passaggio dalla costellazione dei Pesci a quella dell’Ariete, e quindi di fatto si ricomincerebbe il giro zodiacale. Come abbiamo visto quando abbiamo esaminato e chiacchierato in merito alla costellazione dei Pesci, al segno zodiacale, al suo significato, che consisteva proprio nel termine di questo viaggio zodiacale. E ora siamo, se vogliamo guardare la reale posizione delle costellazioni, siamo proprio all’inizio dell’Ariete, quindi a un nuovo giro dello Zodiaco, e l’Ariete, proprio perché simbolicamente è come se rappresentasse il ritorno della primavera, porta con sé proprio questa simbologia. E’ un elemento maschile, è un elemento di fuoco, è un segno cardinale, quindi l’energia inizia a muoversi, si riattiva: l’Ariete è il primo impulso, l’energia che inizia nuovamente a conquistare lo spazio, un po’ come vediamo nella primavera attorno a noi, le piante che si risvegliano, germogliano, fioriscono, le foglie spuntano e si allargano nello spazio, le piante si riempiono di queste foglie, proprio con l’idea di ampliare la propria superficie.

L’Ariete è nuove forme, nuovi inizi, e questo è un po’ il tema principale, i nuovi inizi, come se l’energia dell’Ariete ci ricordasse che siamo proprio all’inizio, che non c’è stato nulla prima, tutto comincia proprio ora. E quindi l’Ariete è un segno dinamico, intraprendente, indipendente, estremamente sincero, autentico, quasi da essere a volte anche poco delicato, a volte può sembrare irruente, troppo diretto, ha con sé un grande ottimismo, una grande fiducia e sicurezza e ha proprio questa attitudine a voler auto-affermarsi.

Di contro l’Ariete è anche un segno che fatica a dosare le proprie energie, le proprie forze, le proprie risorse, a volte è smisurato, a volte fa fatica a empatizzare, a volte vive di impulsività, di istintualità, a volte anche di aggressività. Queste sorte di difficoltà ci portano a riconoscere nell’Ariete l’emozione che meglio lo contraddistingue, che è la rabbia.

E in particolare l’Ariete fatica spesso a gestire questa emozione.

Perché questo? Perché il pianeta di riferimento di questo segno all’inizio del nostro Zodiaco è Marte, e sappiamo che nella mitologia greca Marte è il Dio della Guerra. Abbiamo già incontrato Marte quando abbiamo parlato dello Scorpione. Qui ha un’energia ancora più propulsiva, perché l’alimento corrispondente al fuoco, mentre nello Scorpione l’alimento era l’acqua, quindi quella energia e quel potere che Marte donava in quell’occasione era molto più sotterraneo, qui è molto più evidente, molto più in superficie.

E Marte, Dio della Guerra, proprio rappresenta questo aspetto dell’Ariete, molto attivo, molto combattente, molto energico, che affronta le situazioni anche senza pensarci, anzi, spesso l’affrontare le situazioni e sbatterci la testa contro e andare proprio in una dinamica di scontro è il modo che preferisce l’Ariete per imparare meglio le lezioni. Spesso l’Ariete impara dalle situazioni conflittuali, per non dire che a volte proprio le cerca, ne ha bisogno per esprimere una crescita, una comprensione, un miglioramento, necessita proprio di questo continuo scontro per poter fare dei passi avanti.

Ciò che l’Ariete vuole esprimere con la sua energia è una dimostrazione di esserci, di esistere, di affermarsi, è proprio questo che l’Ariete vuole vivere, assieme a quello di rendersi visibile e ritagliarsi il proprio spazio nel mondo. Ed è proprio collegato a questo periodo, come le piante che prendono spazio allargandosi sempre di più, anche l’Ariete vuole crearsi il suo spazio e, come dire, mostrarsi al mondo nella propria autenticità.

Ogni nuovo passo che si compie nella propria esistenza, nel proprio percorso, viene preceduto dalla distruzione di qualcosa e questo ancora una volta richiama l’idea di Marte, il Dio della Guerra che ha bisogno di esprimere il proprio potenziale, la propria energia, il proprio fuoco. Quindi c’è sempre una distruzione a cui segue qualcosa di nuovo e l’Ariete porta proprio questo.

Un altro tema molto importante, l’abbiamo accennato prima, è l’autoaffermazione.

L’Ariete ha bisogno di sentirsi riconosciuto, visto, ha bisogno di esserci, di affermarsi, di essere autentico, di esprimere il proprio diritto di esistere, di esserci. E continuare a vivere la vita attraverso le tensioni che creano qualcosa di nuovo. E’ veramente una necessità per l’

Ariete affrontare le tensioni per poi creare qualcosa di nuovo. In questo ambito imparare a gestire la rabbia è sicuramente un aspetto molto importante.

Quindi vediamo come questo segno che ci riporta al nuovo ciclo, al nuovo inizio, in tutti i sensi, nuovo inizio energetico, ma anche il nuovo inizio di un nuovo percorso zodiacale per l’anima che torna a manifestarsi nella materia per poter fare un nuovo giro di comprensione, un nuovo giro di elevazione, di miglioramento, un nuovo giro per crearsi la possibilità di migliorarsi ancora di più.

L’Ariete è un nuovo inizio, l’Ariete esprime coraggio, esprime anche quella sorta di ingenuità, possiamo chiamarla così, quella sorta di affrontare le cose senza pensarci. Ed è una grande dote questa, molte volte invece questa spinta viene limitata dalle preoccupazioni, dalle paure: l’Ariete ha quella freschezza di buttarsi nella vita senza pensarci troppo e spesso ha ragione perché riesce a creare sempre qualcosa di nuovo.

Bene, spero che questo podcast, questa puntata ci abbia fatto scoprire qualcosa di più rispetto a questo segno e vorrei concludere con qualche domanda che vuole un po’ stimolarci ancora di più nella comprensione di questo tipo di energia, ma anche magari a riconoscere dentro di noi quella parte Ariete che ha bisogno di essere consapevolizzata e fatta crescere.

E allora mi chiedo quanto mi permetto di ritagliare il mio spazio nel mondo? quanto coraggio esprimo nell’affrontare le nuove sfide che la vita mi offre? quanto resto nel cambiamento? quanto posso manifestare la mia energia? quanto mi esprimo in autenticità? quanto riesco a gestire la rabbia? quanto sono cosciente che per creare qualcosa di nuovo devo necessariamente distruggere ciò che lo precede?

E con questo vi saluto e vi aspetto per la prossima puntata.

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