Ben ritrovati a tutti. Oggi è mercoledì 7 gennaio 2026, il primo appuntamento assieme di questo nuovo anno che è iniziato da pochi giorni. Abbiamo appena lasciato alle spalle tutte le festività natalizie e anche la prima luna piena di questo 2026.
È stata una luna piena in Cancro; è stata questo sabato 3 gennaio, pochi giorni fa. Ed è stata una luna piena piuttosto impegnativa. Ha visto delle posizioni planetarie particolari, la luna era molto vicina e quasi in congiunzione con Giove, dall’altra parte in opposizione avevamo ben quattro pianeti, non solo il Sole (sappiamo che quando la luna è piena, il sole è proprio di fronte). Avevamo di fronte anche Mercurio, Venere e Marte, quasi tutti sulla stessa linea, e sappiamo che quando ci sono queste disposizioni molto ordinate di pianeti in congiunzione o in opposizione gli effetti energetici arrivano fino a noi molto chiaramente.
Questa luna è stata particolarmente intensa e profonda, anche perché il segno in cui si trovava è il Cancro, un segno di grande profondità, di emotività. Il segno del Cancro è proprio il posto, il luogo ideale per la Luna, è il suo segno, e quindi gli effetti di questa luna piena sono stati davvero tangibili e penso che tutti li abbiamo sentiti. Avere una Luna piena in un momento così precoce dell’anno, permetterà questo anno che sta… si sta inaugurando e sta… si sta mostrando, piano piano, come un anno particolare ,perché vi saranno ben tredici lune piene, e quindi anche da questo punto di vista si preannuncia un anno molto interessante.
Ma lasciando da parte l’astrologia vogliamo dedicarci come di consueto nel nostro appuntamento con le condivisioni e le ispirazioni con qualcosa che ha sempre a che fare con la spiritualità. Questo appuntamento periodico vuole essere l’occasione per approfondire qualche tema e magari affrontandolo sempre più spiritualemente, far diventare questa parte della nostra vita sempre un po’ più familiare, un po’ più semplice da comprendere, soprattutto da vivere.
Il titolo di questa puntata ha a che fare con le responsabilità, e l’ispirazione per questo episodio si concentra su un tema che abbiamo trattato di recente, ossia la legge dello specchio, ossia il fatto che le persone attorno a noi, le situazioni o comunque il mondo in generale che ci circonda ci riflette, e ci mostra, tutto ciò che appartiene alla nostra interiorità, come se la vibrazione energetica che emaniamo in un dato momento vada a creare di conseguenza lo stesso tipo di vibrazione proprio in ciò che accade attorno a noi.
Questo ci vuole mostrare e ricordare come l’universo che vediamo dal nostro punto di vista non solo è unico, non solo è visibile ai nostri occhi ma è anche in funzione di noi stessi. Ed in realtà è come se ognuno di noi creasse il proprio universo a sua immagine e somiglianza e potesse essere percepito solo dal proprio punto di vista.
Questa legge abbiamo detto è molto interessante perché in particolare nelle relazioni con gli altri possiamo cogliere aspetti di noi stessi che fatichiamo un po’ a percepire e quindi partendo da questa legge dello specchio vorrei con voi osservare, approfondire e aggiungere una parte molto importante che come dicevo ha a che fare con le nostre responsabilità. Spesso, proprio in virtù del fatto che un po’ la legge dello specchio viene sempre più conosciuta e riconosciuta sta dando luogo in alcuni casi a qualche fraintendimento; ossia, molte persone possono come dire levarsi le responsabilità delle proprie azioni dicendo semplicemente che quello che stanno facendo o le azioni che stanno compiendo sono il risultato dell’azione delle altre persone come se la legge dello specchio riguardasse solo gli altri non se stessi e quindi scaricando completamente le responsabilità su chi sta riflettendo nel mondo attorno a sé. Spero di essere stato chiaro e cercherò di esserlo ancora di più.
Immaginiamo di manifestare attorno a noi una situazione che ci crea sofferenza e la persona che dall’esterno ci sta creando questa sofferenza si giustificasse nella propria azione dicendo semplicemente che è una cosa che riguarda solo noi e non riguarda quella persona. Bene, questo è, un come dire, un malinteso che va chiarito subito. Perché non esiste alcuna azione nella propria realtà che non prevede una conseguenza. Quindi la legge dello specchio per certi versi è come se lavorasse in comune accordo con un’altra legge importante che tutti conosciamo bene o meglio ne abbiamo sicuramente sentito parlare e questa è la legge del karma che non è altro che la legge di causa effetto.
Ogni azione che produco andrà a creare una conseguenza, un effetto che potrà manifestarsi ora, subito, tra pochi minuti, tra pochi giorni, tra qualche anno, o addirittura nella prossima vita. Se vogliamo crederci, ogni volta che partecipo alla manifestazione della realtà di qualcun altro, facendo da specchio alla sua energia, compiendo delle azioni in relazione a questo magnetismo, questo tipo di azioni riguardano me. Sarò io a dovermi assumere la responsabilità di ciò che compio, non basta semplicemente dire che la compio per riflettere l’energia di qualcun altro facendo da specchio. Perché le relazioni comportano una responsabilità propria e reciproca.
Quindi ogni volta che osservo il mondo attorno a me e ricevo un riflesso di quello che è la mia vibrazione, questo sarà sicuramente mia responsabilità e ogni azione che compierò in relazione alla vibrazione di qualcun altro anche queste azioni saranno mia responsabilità.
Come vi dicevo, non esiste alcuna eccezione al fatto che le azioni che compiamo producano delle conseguenze. Così anche se partecipiamo alla manifestazione della vibrazione di qualche altro essere umano e compiamo azioni non proprio positive queste azioni sono sotto la nostra responsabilità. Certo, la persona che manifesta e che attrae quell’esperienza avrà anch’essa una responsabilità per quello che riguarda il suo percorso, ma è ovvio che ognuno, ogni singolo essere umano, ogni singola manifestazione d’energia, produce una conseguenza sempre.
Arriviamo al titolo della nostra la nostra puntata, del nostro episodio: ognuno si deve prendere queste responsabilità, che hanno a che fare con il proprio karma personale. Più cerchiamo di vivere azioni elevate, più il nostro karma migliorerà producendo effetti maggiori, migliori, elevati ma ancora di più. Disidentificandoci, come attore protagonista delle azioni che compiamo potremo sganciarci sempre di più da quello che è questa legge del karma, che ci tiene ancorati alla materia, a ciò che accade attorno a noi. Ed è questa, in estrema sintesi, la via di uscita rispetto a questa legge, che ci obbliga di vita in vita a tornare su questa terra.
Meno siamo coinvolti da un punto di vista egoico in ciò che facciamo, agendo nel mondo come un semplice canale, senza sentirci padroni di quello che facciamo, meno saranno gli effetti di questa legge su di noi.
Più ci sganciamo da questa dinamica, più saremo liberi, sempre più liberi dal giogo della materia.
Ognuno deve prendersi le sue responsabilità, ognuno vive e cerca di elaborare il più possibile il proprio karma.