E ben ritrovati a tutti. Siamo di nuovo assieme in questo episodio numero 29 di questo appuntamento che ci stiamo dando ormai quasi da un anno. Un appuntamento più o meno settimanale.
Questa sera è sabato 21 febbraio e siamo proprio sulla cuspide tra il segno dell’Acquario e quello dei Pesci. Siamo reduci da una settimana astrologicamente molto intensa, ed anche energeticamente. Lo scorso weekend vi è stato lo Shivaratri, una festa dedicata alla divinità Shiva, una delle tre maggiori divinità della tradizione hinduista.
Shiva il distruttore o colui che porta a compimento le cose. Una divinità a me molto cara e magari ne parleremo in un podcast a parte. Vi è stata un’eclissi solare martedì e quando vi sono questi momenti in cui la luce del sole viene meno sono sempre dei momenti particolari, intensi, perché viene oscurata simbolicamente la luce dello Spirito e quando la luce dello Spirito anche per poco si affievolisce si sentono effetti non proprio piacevoli a volte nel percorso individuale di ciascuno.
Quindi siamo nel momento di passaggio tra l’Acquario e i Pesci e vorrei con voi chiacchierare un po’ su questo segno che ci stiamo lasciando alle spalle, l’Acquario. L’Acquario che viene governato dal pianeta Urano e in seconda battuta anche dal pianeta Saturno che secondo la tradizione induista è simbolico proprio della divinità di Shiva. Urano e Saturno. Se andiamo a collegarci alla mitologia greca Urano re del cielo e Saturno suo figlio.
Urano il dio del cielo ogni notte si univa con la sua consorte Gea, la terra, fecondandola continuamente ma impedendo ai propri figli di venire alla luce. Così Gea, offesa nella sua maternità, si mise d’accordo con l’ultimo dei suoi figli, ossia Saturno, di ribellarsi al padre Urano: così Saturno, con un falcetto evirò il padre, permettendo sostanzialmente alla creazione di manifestarsi, e prendendo il posto di Urano sul suo trono. E quindi, questo legame molto interessante tra Urano e Saturno, ci porta ora a osservare, a vedere in maniera più profonda questo segno.
Siamo verso la fine del percorso zodiacale nel suo insieme (11esima stazione su 12) e come abbiamo detto, rappresentando le diverse tappe di evoluzione dell’anima, giungendo quasi al termine, siamo proprio in momenti evolutivi dell’anima molto alti, siamo quasi vicini alla perfezione, al suo compimento e al suo ritorno all’unità, all’Uno, al Creatore, a Dio. Quindi, nell’Acquario, troveremo, e ora ne parleremo assieme, diverse qualità interessanti.
La prima che vorrei condividere con voi è la conoscenza, che diviene in realtà saggezza: tutto il percorso evolutivo di quest’anima le permette di giungere alla saggezza. L’acquario essendo all’antitesi del segno del Leone, e se ci ricordiamo nel Leone per la prima volta l’anima sperimentava il potere dello Spirito e lo sentiva scorrere proprio attraverso di essa, bene ora che siamo all’opposto rispetto al Leone questo potere dello Spirito viene donato al collettivo, donato agli altri. Ed è per questo che il segno dell’Acquario ha un’attitudine al servizio degli altri molto alta: nell’Acquario la qualità dell’altruismo è molto diffusa, è molto sentita. Perché questo? perché nel livello evolutivo raggiunto da quest’anima si comprende che la propria anima individuale è uguale a quella collettiva, a quella che viene chiamata anima mundi, c’è equità, c’è equilibrio, c’è giustizia e la giustizia è un altro di quegli elementi molto a cuore dell’Acquario. Viene spesso ricercata in tanti modi, l’Acquario ha molto a cuore quindi ciò che accade attorno a sé, al bene della collettività: proprio per questa sua innata o meglio innato senso di giustizia, si dedica spesso in associazioni che hanno proprio come scopo quello di fare del bene, di aiutare, di combattere le ingiustizie.
Il livello evolutivo di quest’anima permette di andare oltre la materia superare la dualità e trovare un vero e proprio equilibrio tra maschile e femminile: è come se nell’Acquario il maschile e il femminile maturassero e venissero trascesi. Infatti, nel simbolo dell’Acquario, vi è una figura androgina. quindi né maschile né femminile che versa dell’acqua, che porta dell’acqua e anche questo portare l’acqua richiama proprio l’idea del servizio, dell’aiuto, dell’altruismo.
Quando maschile e femminile si uniscono divenendo qualcosa di ulteriore, allora c’è distacco, c’è libertà, c’è leggerezza e queste sono altre qualità che ci rimandano a quello che è l’energia dell’Acquario: ci si distacca dalla materia, si va ben oltre, in completa libertà e leggerezza.
L’acquario è spesso definito come un alieno: perché questo? Perché è talmente oltre le dinamiche della materia che non si sente parte di questo mondo, addirittura le regole che valgono per gli altri spesso non vengono seguite o riconosciute: perché l’Acquario si sente completamente fuori dal coro, completamente oltre gli standard. Questa sua attitudine ad essere oltre lo rende visionario, lo rende lungimirante, va oltre le illusioni e riesce a vedere quello che gli altri ancora non vedono. Questa sua attitudine è proprio perché riesce continuamente a trascendere la sfera personale, a favore del collettivo.
Nel segno dell’Acquario quello che è al centro della considerazione è l’aspetto universale delle cose: la propria parte personale viene trascesa e si entra nell’universale. L’universale è ciò che viene ricercato continuamente, è ciò che viene sempre più compreso: ricordiamoci che l’Acquario è un segno d’aria, nonostante il nome possa trarre in inganno. E’ il terzo segno d’aria lungo il percorso evolutivo di quest’anima e l’aria è intelligenza: nell’Acquario questa intelligenza si sviluppa così tanto da comprendere che cosa? da comprendere le qualità del divino. Grazie a questa comprensione, questa saggezza, come abbiamo già accennato prima, allora diventa uno strumento per donare agli altri in maniera altruistica ciò che ha appreso, ciò che ha compreso, ciò che ha ricevuto.
Così l’acquario diventa un trascinatore, un ispiratore affinché altre anime possano avvicinarsi sempre di più a questo livello evolutivo e a tornare sempre più vicine al Divino. L’acquario, infine, è capacità creativa. Nell’Acquario, questa capacità si espande, si mostra in maniera ancora più intensa rispetto ad altri segni, ricordandoci sempre che, come abbiamo detto prima, all’opposto via il Leone e il Leone esprime anch’esso questa capacità di manifestare lo Spirito su questo piano. L’acquario esprime la sua capacità creativa in modo che lo Spirito venga canalizzato e manifestato al servizio degli altri.
E questo il fulcro di questa energia: la capacità di mettersi a servizio e di portare ispirazione in virtù di tutto quello che è già stato compreso condividendo continuamente la propria saggezza.