Vai al contenuto

“Solstizio di Luce” Episodio 05 – 210625

Ben trovati nuovamente nel nostro appuntamento che ci diamo un po’ di tempo per condividere riguardo tanti aspetti della nostra vita e della spiritualità in genere.

Questa sera è la Sera del Sostizio. Oggi è il 21 giugno del 2025.

Dunque, è il momento in cui inizia l’estate, termina la primavera. Siamo al momento di massima durata delle nostre giornate. È il momento in cui il Sole rimane per più tempo sopra l’orizzonte illuminando le nostre giornate. Ed è anche la festa internazionale dello Yoga. È stata stabilita qualche anno fa, non mi ricordo esattamente quando, ma si vuole festeggiare questa millenaria disciplina, filosofia, stile di vita che, almeno personalmente, ha avuto un grande impatto sull’esistenza, ma non soltanto sulla mia, ma su quella di milioni e milioni di persone.

Ed è piuttosto simbolico la scelta di stabilire proprio in questo giorno la festa dello Yoga. Non conosco personalmente le ragioni per cui si è scelto proprio questa data, però posso immaginare che sia collegato ad un fattore energetico, al fatto che la luce in queste giornate è al suo massimo splendore, anche se oggi la giornata non era poi così tersa.

E lo Yoga, per certi versi, è un po’ quello strumento che noi tutti utilizziamo per ricercare proprio questa luce, questa Luce interiore.

Uscendo stamattina, mi sono recato in mezzo al verde, per la precisione vicino ai canali del Ticino, per farmi una corsetta, che abitualmente nell’ultimo periodo ho ripreso a praticare. E lì, proprio dove si posteggia le macchine all’ingresso della zona verde, all’ingresso della brughiera, è già un paio d’anni che viene seminato un campo con i girasoli. E proprio oggi, arrivando, ho trovato praticamente quasi tutto il campo fiorito. Il girasole, sappiamo bene, è un fiore molto bello, solare, per certi versi, perché ha questo colore giallo intenso e questo nucleo centrale marrone che è, come dire, molto ispirante e dà, come dire, un tocco di eleganza al fiore. E chiaramente erano tutti rivolti verso est, perché il sole stava salendo proprio di lì. Mi è arrivata un’ispirazione riguardo l’atteggiamento che ha questo fiore, che è sempre rivolto verso la luce.

E così è stato semplice un po’ mettere insieme le cose e vedere come questi girasoli simboleggiano proprio il momento più luminoso dell’anno, ma anche lo Yoga stesso, perché anche lo Yoga aiuta l’essere umano a rivolgersi verso la luce, un po’ come fanno i nostri girasoli. E quindi in questo momento dell’anno la luce è al massimo splendore. E se andiamo a riprendere un po’ il tema dell’ultimo… dell’ultimo episodio, che riguardava la dualità, vediamo che in questo momento, tra luce e oscurità, tra luce e ombra, la luce in questo momento ha il massimo predominio, mentre l’oscurità è proprio ridotta ai minimi termini.

Ma come la teoria dello Yin e dello Yang ci insegnano, queste due polarità coesistono costantemente, non possono fare a meno l’una dell’altra, e quindi quando sono in opposizione si compensano, quando uno cresce l’altro decresce necessariamente. Coesistono e quindi sono interdipendenti, è come se facessero parte in realtà della stessa cosa, fossero un’unica realtà. E così in questo momento il Sole, restando così tanto sopra l’orizzonte, rende la luce il più intensa possibile.

Se ascoltiamo l’energia che ci circonda adesso, proprio parla di questa spinta costante all’attività, al creare, al fare, e per certi versi sentiamo una spinta costante a stare nell’attività, a stare con l’attenzione rivolta verso l’esterno. Parlando della dualità, abbiamo parlato di come la dualità abbia questa sorta di magnetismo, ci attrae, ci seduce per certi versi, no? E quindi con un’energia così dirompente che ci porta verso l’esterno, siamo ancora più portati a immergerci in ciò che ci circonda, a stare nella dualità in quello che accade attorno a noi. L’ho accennato anche l’altra volta in questo momento, è come se ci fosse una continua rincorsa a degli accadimenti di quello che sta succedendo nel mondo.

Non finisce di accadere qualcosa che già ne sta cominciando qualcos’altro, e c’è un continuo richiamo, una continua attrazione verso l’esterno, verso il seguire, verso il prendere parte, verso il farsi coinvolgere, ed è come una rincorsa costante a stare fuori. E questa energia proprio ci invita a stare fuori, ma abbiamo sempre quello che chiamiamo il libero arbitrio, abbiamo sempre la capacità, abbiamo sempre la possibilità, l’attitudine a scegliere, possiamo fermarci, ritrovare presenza, ritrovare centratura per scegliere le nostre azioni, per tirarci fuori dai coinvolgimenti che ci tolgono energia e potere soprattutto. Così, in questo modo, possiamo usare questa energia che è così propulsiva, non più per buttarci ancora di più nell’esterno e in quello che accade attorno a noi, ma possiamo dirigere questa energia per andare oltre: utilizzare questa energia per scavalcare la dualità e così immaginiamo di essere seduti a meditare, a osservare i pensieri della nostra mente, le emozioni che si muovono nel cuore e possiamo utilizzare questa energia di cui parlavamo prima per andare a un piano superiore, andare oltre e questo andare oltre significa trascendere spazio e tempo.

Sicuramente non è semplice, sicuramente serve tanta pratica, tanto desiderio di stare nell’esperienza; ma se andiamo oltre, iniziamo a prendere consapevolezza che vi è un mondo sottile, il mondo dello Spirito che è sopra di noi, simbolicamente chiaramente, perché lo spirito è sopra ma anche dentro. Così, quando cominciamo a percepire questa realtà, allora stiamo usando consapevolmente l’energia che ci circonda e che fluisce anche attraverso di noi.

È sempre una questione di scelta. Possiamo lasciarci vivere da queste energie e farci portare fuori e vi assicuro che stare nella dualità, come potete ben percepire anche voi, non solo è molto semplice ma ci porta proprio a disperderci, a rarefarci in mille direzioni. Questa energia si disperde come un fiume in mille rivoli, in mille torrenti, perdendo la sua intensità, la sua direzione, la sua forza.

Così il mio augurio per questa giornata così speciale è quella di tornare sempre più consapevoli di come la nostra realtà trascenda completamente la dualità, ossia ciò che ci accade attorno. Il trascendere vuol dire non solo andare oltre, ma anche sfruttare ciò che accade attorno a noi come spinta per andare ancora più in profondità, per dirigerci ancora più intensamente verso la vera realtà che è lo Spirito che dimora in noi.

Il sostizio d’estate da un certo punto di vista è come se fosse l’incoronazione della luce, la piena coscienza e consapevolezza della sua realtà. Che la luce sia sempre splendente non solo in questa giornata ma che ci accompagni sempre oltre lo spazio e oltre il tempo.

Perché lì non esiste più divisione tra luce e ombra, c’è solo l’eterno presente, l’infinità dello Spirito.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *