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“Vergine, far nascere il Divino” Episodio 13 – 150925

Ben ritrovati. Nuovo appuntamento con le nostre condivisioni ed ispirazioni. Questa sera è lunedì 15 settembre 2025 e, volendo parlare di astrologia, entriamo nel merito del nostro incontro portando come tema il segno zodiacale della Vergine.

Uno dei segni meno considerati, meno apprezzati, forse anche meno amati di tutto lo Zodiaco. Ma se ora dovessimo utilizzare i parametri di quella che viene chiamata astrologia vedica, scopriremo che il periodo della Vergine in realtà comincia proprio oggi, il 15 settembre. Perché questa diversità nel calcolo dei segni zodiacali? Perché l’Astrologia Vedica utilizza la reale posizione delle costellazioni nel definire il passaggio da un segno all’altro. Così mentre nell’astrologia occidentale si definisce il segno e il suo periodo in base al calendario che rimane fisso di anno in anno, la reale posizione delle costellazioni ogni anno, rispetto al calendario, anticipa di qualche frazione di grado. Col passare degli anni, attraverso quello che viene chiamato il fenomeno della precessione degli equinozi, vi è un continuo anticipo: così tra il calendario e la reale posizione delle costellazioni oramai via una diversità di 23 gradi. Praticamente quasi un segno intero, se consideriamo che ogni segno nel cielo occupa circa 30 gradi.

Ma torniamo un po’ al nostro tema che è il segno zodiacale della Vergine. Parliamo di un segno di terra, un segno governato anch’esso da Mercurio, così come era stato già il segno dei Gemelli, ed è anch’esso un segno mobile.

Cosa significa? Che l’energia in questo segno arriva a una certa maturazione, si completa e si prepara per innescare il prossimo ciclo. Così, ed in modo particolare nella Vergine, ci si appresta a vivere un cambiamento di coscienza piuttosto importante: questo è dovuto al fatto che mentre Mercurio nel segno dei Gemelli utilizzava la sua parte mentale cercando di comprendere e percepire la realtà dell’anima (questo l’abbiamo visto qualche tempo fa nell’episodio collegato proprio ai Gemelli), ora Mercurio nella Vergine cerca di utilizzare le sue doti mentali per concretizzare, sintetizzare, analizzare, comprendere, raccogliere i frutti di tutto il percorso di crescita e conoscenza che ha fatto finora. E’ come se, arrivando alla Vergine, la coscienza nel suo percorso evolutivo, lungo tutti i segni zodiacali, avesse la necessità di ricapitolare, di integrare, di assorbire, di portare dentro, di vivere una sorta di pausa, una contrazione, una limitazione. E quando viviamo esperienze di questo tipo, quando percepiamo limitazione, abbiamo a che fare anche con la sofferenza, con il sacrificio Vivendo questo tipo di energia si ha a che fare con la densità della materia, con la sua pesantezza. il fatto che la Vergine è un segno femminile, e quindi l’energia è di tipo ricettivo e che porta dentro, il sacrificio di cui poco fa parlavamo apre un nuovo scenario, una nuova modalità. Dopo il trionfo dell’ego nel segno del Leone, nella Vergine si vive una riduzione dello stesso ego ed una tendenza a mettersi al servizio: così il sacrificio si vive come una sorta di servizio agli altri, al collettivo. Il sacrificio, la riduzione lo si fa per fare spazio all’altro, al prossimo, perché si entra nella nell’ottica che il beneficio che si vuole conseguire non è più solo per se stessi, ma per il collettivo. Così, come segno mobile, che dicevamo poco fa il prepararsi al prossimo ciclo, ha proprio a che fare con il rapporto con l’altro, con l’avere a che fare con il collettivo, e prendersi cura del collettivo.

Uno dei simboli più potenti che riguarda il segno della Vergine e che ci porterà a contatto con un altro grande valore e qualità di questo segno, è quello della Vergine Maria. Perché immaginiamo la storia di Maria, che si è messa al servizio del Divino per portare il Divino su questa terra. Così il Divino passa dall’essere non espresso ad esprimersi concretamente: il sacrificio, il mettersi al servizio, portano ad un aspetto divino, al partorire una divinità così come ha fatto Maria con suo figlio Gesù. La Vergine Maria si spoglia della sua individualità per farsi strumento della nascita del Divino. Questo è forse l’aspetto più intenso, l’aspetto più di valore rispetto a quello che è il significato della Vergine come segno zodiacale: ridimensionarsi, rinunciare all’ego, spogliarsi della propria individualità, per farsi strumento della nascita del Divino, affinché ciò possa rendere servizio al mondo e alla collettività tutto attraverso il proprio sacrificio.

La Vergine ha quindi adempiuto una certa missione, si è svuotata per farsi contenitore, canale, strumento, per essere a servizio del Divino e dello Spirito, divenendo per certi versi anche custode di quella scintilla divina affinché questa possa, attraverso il servizio, il donare bellezza, utilità, e prendersi cura degli altri, in particolare di quelli più in difficoltà.

Per questo prima suggerivo che il segno della Vergine spesso viene poco considerato perché non si riesce a cogliere questa sfumatura, che in realtà dona a questo segno una grande importanza.

L’abbiamo ben compreso ora, proprio per questa sua funzione di mediatore della Divinità, affinché la Divinità possa concretizzarsi sul piano materiale.

Il segno della Vergine porta con sé tante qualità, il segno della Vergine è laborioso, coscienzioso, obbediente, rispetta le regole, è ordinato, scrupoloso, analitico, ragionevole, è sempre molto attento al dettaglio, così attento da perdere la visione d’assieme delle cose, è intelligente, obiettivo, meticoloso.

Tra l’altro lato invece quando l’energia non è ancora ben sviluppata la Vergine può scivolare verso la paura esistenziale, la paura di quello che non si conosce, la paura di quello che non si può analizzare, capire, prevedere, schematizzare. Per questo motivo la Vergine può subire l’ansia, può preoccuparsi eccessivamente del suo futuro, può diventare razionale e fredda, proprio perché attraverso un’eccessiva analisi si può diventare un po’ aridi, si può diventare troppo critici, si può avere troppo controllo, troppo giudizio, si può osservare le cose solo attraverso una visione utilitaristica, si può essere eccessivamente parsimoniosi o avari, oppure troppo conformisti.

Il segno della Vergine è anche l’archetipo del quotidiano, di tutto ciò che rappresenta le nostre attività giornaliere, le occupazioni normali delle nostre giornate, ha a che fare con il nostro corpo, ha a che fare con l’eccessiva preoccupazione per la salute del nostro corpo. Infatti spesso la Vergine può diventare ipocondriaca, ossia troppo attenta e preoccupata di potersi ammalare, sviluppare qualche sintomo e non poterlo controllare.

La Vergine ha paura di quello che non conosce, di quello che non può prevedere e capire, e si preoccupa costantemente del suo futuro. Ha bisogno di imparare a ridimensionarsi, a scendere dal piedistallo e anche imparare a lavorare nell’ombra, a non essere visibile, a passare inosservati. Ha bisogno di umiltà, di mettersi al servizio, di aiutare, di svuotarsi per raccogliere qualcosa di più grande. Ha bisogno di ritrovare la bellezza nelle piccole cose, nel quotidiano, nella vita semplice, ha bisogno di vivere nella periferia e lontano dai riflettori.

Queste sono le caratteristiche più importanti di questo segno e spero che dopo questa condivisione possiamo iniziare a vedere questo segno per il reale valore che porta con sé. Sicuramente può avere tanti aspetti poco piacevoli, l’eccessiva puntigliosità del Vergine può diventare scomoda, ma sicuramente l’energia della Vergine è un’energia di grande cura e attenzione verso le esigenze del collettivo e dell’altro ed è per questo che questa energia è capace veramente di prendersi a cuore e fare stare bene attraverso il suo servizio, il suo svuotarsi e il suo rendersi canale per l’energia divina.

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